La fontana di Camerlata

La fontana di Camerlata che oggi caratterizza l’omonimo quartiere in realtà è meno di 100 anni che accoglie i viaggiatori diretti verso Como.

Fontana di Camerlata
La fontana di Camerlata vista dal basso.

L’idea

Fine anni Venti, inizi anni Trenta. La città di Como è percorsa da un singolare fervore edilizio, positivamente segnato dalla comparsa di architetti coraggiosi, capaci di indicare una nuova visione della città con la progettazione di edifici la cui originalità sarà compresa in tutta la sua estensione, sia dal punto di vista estetico che funzionale, solo nei decenni successivi. Tra queste personalità troviamo anche Cesare Cattaneo e Mario Radice.

Il Piazzale Corsica è negli anni Trenta un grande slargo anonimo nel quale convergono le strade provenienti da Varese, da Milano e da Cantù per poi confluire nell’arteria unica di accesso alla città, la via Napoleona. Un grande slargo che necessita di una attenta qualificazione.

Alla metà degli anni Trenta, il Comune di Como si fa promotore di un’iniziativa tesa a sistemare lo snodo stradale.

Piazzale Corsica a inizio XX secolo.
Piazzale Corsica a inizio XX secolo.
Piazzale Corsica oggi.
Piazzale Corsica oggi.

Come si può notare dall’accostamento delle foto soprastanti, a distanza di un secolo la funzione della piazza come slargo stradale non è mutata. Tuttavia, oltre alla presenza della nuova fontana, si possono notare ulteriori differenze. Oggi non sono più presenti i tram che risalivano via Napoleona e arrivavano fino a Camerlata, ma solo automobili e bus.

Per quanto riguarda le presenze architettoniche, di sicuro ciò che salta maggiormente all’occhio è il grande palazzo a nove piani che oggi sovrasta la piazza, a sostituzione del vecchio edificio e costruito nella seconda metà del XX secolo.

L’assenza del traffico

L'ingresso per la via Canturina nell'800.
Piazzale Corsica, Camerlata, Como.
L’ingresso per la via Canturina nell’800.
Piazzale Corsica, Camerlata, Como.
L’ingresso per la via Canturina oggi.

L’abitazione che divide via Canturina con via Scalabrini, mostra oggi i segni del tempo soprattutto sulla parte sinistra. Il corpo di fabbrica sulla destra è invece stato aggiunto nel corso del ‘900, come si può notare dal confronto con la documentazione ottocentesca. Oltretutto si nota come in quest’ultima siano presenti delle bambine sul piazzale, segno di un traffico non ancora sviluppato. Oggi stare fermi in mezzo alla strada della piazza è qualcosa di impensabile.

Sulla sinistra oltretutto si nota l’edificio precedente la costruzione del Mini Hotel Baradello, costruito negli anni ’70.

Il progetto

Cesare Cattaneo, architetto in formazione ma già impegnato direttamente su vari fronti progettuali, si trova coinvolto così, a soli 22 anni, in un lavoro che potrebbe assicurargli una visibilità rilevante. Cattaneo chiede la collaborazione del maestro pittore Mario Radice, all’epoca 36 anni, e insieme iniziano a studiare lo scenario nel quale la fontana deve sorgere.

Cesare Cattaneo.
Cesare Cattaneo.

Nonostante un’opinione popolare assai diffusa, il monumento non intende affatto ispirarsi alla pila elettrica del celebre fisico comasco Alessandro Volta. Piuttosto vuole comunicare un’idea di movimento razionale e ordinato al centro dello snodo di traffico per il quale era stato progettato:

Opera di decorazione pura, esaltazione di belle forme ottenute con geometrica perfezione … senza pretese di contenuto letterariamente simbolico o di destinazione funzionale.

Cesare Cattaneo e Mario Radice, nella presentazione allegata al progetto.
Studio di anelli direzionali. Fontana di Camerlata.
Studio di anelli direzionali.
Studio preliminare. Negli anelli si possono leggere le indicazioni per Varese, Como, Milano, Cantù. Fontana di Camerlata.
Studio preliminare. Negli anelli si possono leggere le indicazioni per Varese, Como, Milano, Cantù.
Lo snodo stradale di Piazzale Corsica con le direzioni verso Varese, Como, Milano e Cantù.
Lo snodo stradale di Piazzale Corsica con le direzioni verso Varese, Como, Milano e Cantù.

É evidente qui l’intento di realizzare una struttura, dal valore architettonico-artistico, con la precisa funzione di mediazione e di indirizzo per il traffico in transito nella piazza.

La VI Triennale

Il lavoro di studio e di progettazione ha impegnato i due autori per un anno e mezzo circa, durante il quale ne hanno certo discusso con gli architetti amici e con altri artisti. Hanno così avuto sentore del fervore in atto negli ambienti dell’architettura e dell’arte in vista della VI Triennale di Milano.

Alcuni degli astrattisti comaschi. Da sinistra: Manlio Rho, Giuseppe Terragni, Renato Uslenghi e Mario Radice.

Alcuni degli astrattisti comaschi. Da sinistra: Manlio Rho, Giuseppe Terragni, Renato Uslenghi e Mario Radice.

Diventa quindi particolarmente attrattiva l’idea di anticipare la presentazione della fontana in un luogo e nell’ambito di una manifestazione internazionale.

La fontana fu costruita provvisoriamente nel Parco Sempione di Milano, in occasione della VI Triennale del 1936. Durante l’esposizione, la fontana suscitò molto interesse nel pubblico, in Italia e fuori d’Italia, ed il consenso attorno all’opera ebbe riscontro in numerose pubblicazioni.

La fontana di Camerlata nel Parco Sempione. Sullo sfondo il Castello Sforzesco.
La fontana di Camerlata nel Parco Sempione. Sullo sfondo il Castello Sforzesco.
Il punto in cui era posizionata la fontana di Camerlata durante la VI Triennale.
Il punto in cui era posizionata la fontana di Camerlata durante la VI Triennale.

Nel modello allestito al parco, i blocchi di marmo bianco levigato del progetto originale sono sostituiti dal cemento; l’intera immagine risulta attenuata nella sua forte carica panoramica, sradicata dal contesto cui era destinata ed inserita in un altro molto diverso.

Il dopoguerra

Terminata l’esposizione, la struttura eseguita dalla ditta Badoni di Lecco fu smontata e trasportata a Como per essere impiegata nella costruzione definitiva. Questa, tuttavia, si farà attendere a lungo, anche se Cattaneo e Radice la solleciteranno più volte.

Nel dopoguerra, Luigi Zuccoli, eletto consigliere comunale, promuoverà l’erezione della fontana nella piazza per la quale era stata progettata; ma solo nel 1962, per interessamento della famiglia Cattaneo, la fontana sarà realizzata nella sua destinazione di origine, sotto la supervisione di Radice.

Fotomontaggio per la realizzazione della fontana di Camerlata.
Fotomontaggio per la realizzazione della fontana di Camerlata.
La fontana di Camerlata oggi.
La fontana di Camerlata oggi.

Tra gli anni ottanta e il primo decennio del XXI secolo è stata avanzata a più riprese la proposta di trasferire la fontana in piazza Cavour, la piazza principale di Como sulle rive del lago di Como. L’idea è stata però più volte bocciata per la sua incongruenza architettonica e urbanistica.

Fonti