Via Milano bassa

Via Milano è la più importante strada di ingresso nella città di Como per chi proviene dal capoluogo lombardo. In passato però questa zona veniva chiamata Burg drizz, nome che oggi viene usato veramente poco.

Il Burg drizz

Enzo Pifferi definisce come “un grosso peccato linguistico” quello di tradurre in italiano corrente l’indicazione di “Burg drizz”, nata dalla spontaneità popolare. Questo termine nasce probabilmente negli anni 1812-1814, quando via Milano venne ampliata e resa rettilinea. In questo modo, dalla chiesa di San Bartolomeo sboccando su piazza Vittoria, la via si volgeva prospetticamente in linea retta verso Porta Torre.

Via Milano vista dall'alto, Como.
Via Milano, la linea rettilinea che taglia in due diagonalmente la fotografia.

L’idea è soprattutto quella che gli altri borghi di Como erano composti da numerose case distribuite su diverse vie e piazze mentre, in via Milano, tutti i caseggiati che componevano il borgo erano adiacenti alla via. La costruzione più recente della tangenziale che convoglia il traffico proveniente da Milano verso la città ha mantenuto intatte le caratteristiche di questa strada.

Mappa di como antica, 1704.
Incisione tratta dal volume “Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiae … Collectus Cura et Studio Joannis Georgi Graevii”, di Giorgio Grevio, 1704.

Come si vede dall’incisione qui sopra riportata, risalente al 1704, via Milano caratterizzava già la zona di uscita dalla città murata. Uscendo da Porta Torre, via Milano segue parallela quella che veniva chiamata via dell’Ospedale (nella stampa si può leggere in piccolo Borgo dell’Ospitale), oggi via Cadorna, per collegarsi all’ampia via Napoleona.

La via dei negozi

Numerosi erano i negozi di vario genere, soprattutto di abbigliamento e di generi alimentari che sorgevano lungo i due lati della via. La maggior parte dei proprietari di queste attività abitavano al primo piano sopra il negozio.

Quello che si nota maggiormente dal confronto di queste due fotografie, è l’ampiezza della vecchia via Milano, oggi compromessa dalla presenza dei due marciapiedi. Pochi ricordano che il Burg drizz ebbe la dotazione di marciapiedi laterali rialzati soltanto nel 1928-29, quando fu costruita la fognatura e si rifece completamente la pavimentazione.

È in questa occasione che vennero anche trasferiti i binari del tram al centro della strada.

Bambini al lavoro a inizio '900 sulla nuova pavimentazione di via Milano, Como.
Bambini al lavoro a inizio ‘900 sulla nuova pavimentazione di via Milano.
L'ultimo tratto di via Milano oggi, Como.
L’ultimo tratto di via Milano oggi.

Qui sopra, l’ultimo tratto di via Milano oggi. In fondo, come nella foto di inizio ‘900, si vede Porta Torre, così come il profilo delle case è rimasto pressoché lo stesso.

L’incrocio con il fiume Cosia

La strada che parte da Piazza Vittoria ed arriva a Piazza San Rocco era molto diversa da come la vediamo noi oggi. All’altezza dell‘incrocio con via XX Settembre, la strada iniziava a salire per superare gli argini del fiume Cosia, oggi completamente ricoperto in questa zona. Allora davanti alla chiesa di San Bartolomeo c’era un ponte che collegava le due parti di via Milano.

L’unica casa rimasta è quella sulla sinistra dietro il ponte che, con la ricopertura del torrente ovviamente è scomparso. Nell’immagine storica, si nota un vecchio tram ormai scomparso a Como, come mezzo pubblico, da oltre mezzo secolo.

Lavori di copertura del Cosia, oggi viale Roosvelt.
Lavori di copertura del Cosia, oggi viale Roosvelt. In fondo, il ponte che permetteva di collegare le due parti di via Milano.
Via Roosvelt oggi.
Via Roosvelt oggi. Il fiume Cosia è stato interamente coperto dal manto stradale.

La chiesa di San Bartolomeo

La chiesa di San Bartolomeo sorge a metà di via Milano, poco prima dell’incrocio con viale Roosvelt. Sorta intorno al 1163, la chiesa fu più volte ampliata finché nel 1784 venne completamente ricostruita nella sede attuale a dominare l’omonima piazza.

La foto sottostante mostra l’aspetto esterno che la chiesa mantenne per tutto l’Ottocento, con il campanile costruito nel 1829.

La chiesa di San Bartolomeo a metà di via Milano in una foto probabilmente di fine '800.
La chiesa di San Bartolomeo a metà di via Milano in una foto probabilmente di fine ‘800.
La chiesa di San Bartolomeo oggi.
La chiesa di San Bartolomeo oggi.

Come si può notare, oggi la facciata risulta ben diversa da quella ottocentesca. Questa si presenta molto più monumentale in quanto arricchita dall’utilizzazione di numerosi elementi architettonici e ornamentali ricavati dalla demolizione della vicina chiesa di Santa Chiara. Tra questi il portale oggi posto a ingresso della canonica.

Molte sono le foto che ritraggono i lavori di posizionamento dei binari del tram in via Milano. Tra queste risulta molto interessante quella che abbia qui sotto riportato.

Lavori sulla pavimentazione in via Milano.
Lavori sulla pavimentazione in via Milano.

Appena sulla sinistra si nota il portone di ingresso alla chiesa di San Bartolomeo. Questo è ancora lo spoglio portale ottocentesco, in quanto sulla destra invece, oltre i lavoratori all’opera, si nota ancora la facciata della chiesa di Santa Chiara, oggi completamente scomparsa. Al suo posto un condominio costruito nel corso del XX secolo.

Via Milano oggi, all'altezza dell'incrocio con viale Roosvelt.
Via Milano oggi, all’altezza dell’incrocio con viale Roosvelt.

Quello che non è cambiato è il profilo del Castello Baradello, che ancora oggi domina sulla città di Como.

Fonti

  • 350 cartolinstoriche raccontano il fascino e la vita di una città, Enrico Levrini, 2001, Macchione Editore
  • Como e Lecco nelle antiche stampe, Margheritis, Sinistri, Invernizzi, Peverelli, 1976, Arti Grafiche La Cittadella
  • Como ieri e oggi, Enzo Pifferi, Editrici E.P.I.,1977